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Apparato riproduttore

Negli animali superiori l'apparato riproduttore è costituito dall'insieme degli organi e delle strutture che permettono la riproduzione sessuata, che consiste nella formazione di un nuovo individuo dall'unione di due cellule sessuali (dette gameti), provenienti da ciascuno dei due genitori. 

La sessualità è da considerarsi un vantaggio evolutivo, conquistato dagli organismi agli albori della vita sulla terra. Questo vantaggio è stato mantenuto da quasi tutti gli esseri viventi, poichè garantisce agli organismi la possibilità di generare discendenti diversi dai genitori e diversi tra loro, aumentando la variabilità del patrimonio genetico delle specie e delle popolazioni.

Questa variabilità è consentita dal processo di crossing over che si verifica durante la meiosi e che permette la ricombinazione del patrimonio genetico dei genitori. 

Con l'aumento della variabilità aumenta anche le possibilità di una popolazione di organismi di superare la selezione naturale e di evolvere adattandosi in risposta ai cambiamenti dell'ambiente, così come spiegato dalle teorie evoluzionistiche darwiniste.

Nella riproduzione asessuata invece non si verificano fenomeni di ricombinazione genetica: le cellule che danno origine ai nuovi organismi si formano attarverso la mitosi, senza alcun scambio di geni fra cromosomi omologhi e mantenendo inalterato il patrimonio genetico. Nella riproduzione asessuata un organismo genera copie identiche di se stesso.

In tutti gli organsimi sessuati (sia animali che vegetali) gli organi genitali che permettono la riproduzione sono diversi nei due sessi, e anche nella specie umana distinguiamo un apparato riproduttore maschile e un apparato riproduttore femminile.

Le cellule sessuali (dette gameti) prodotte dai due sessi, si incontrano in seguito all'atto sessuale all'interno del corpo femminile e danno origine ad una nuova cellula, lo zigote, da cui deriverà un nuovo essere umano.